venerdì 17 settembre 2010

Movimento civico Cambiamo Subiaco:

Il movimento civico Cambiamo Subiaco, movimento attento a molti dei problemi sublacensi, fra quale M.te Livata ha pubblicato in questi giorni sul suo sito “ www.cambiamosubiaco.it ” il seguente articolo che tratta un’intervista incrociata fra il sindaco di Subiaco ed il presidente della Livata 2001.

Ritenendolo molto interessante lo riportiamo così come pubblicato:

“Per fare chiarezza sulla situazione relativa agli impianti di M. Livata, le modalità di affidamento dei lavori, i rapporti negli anni fra Comune di Subiaco e Livata 2001, le evoluzioni societarie della stessa società, cAMbIAMO SUBIACO ha intervistato sia il Sindaco di Subiaco, Pierluigi Angelucci, sia il Presidente della Livata 2001, Marco Sette.

Dalle interviste sono emersi particolari preoccupanti ed incogruenze di rilievo, in merito soprattutto al pagamento del canone di gestione che la società concessionaria (Livata 2001) negli anni avrebbe dovuto erogare al Comune, ed il comune di Subiaco, al contempo, esigire. In merito Marco Sette ha affermato che: ”in realtà non sono mai stati effettuati pagamenti nelle casse comunali poiché mai il Comune in tutti questi anni si è preoccupato di formalizzare la richiesta di pagamento del canone di gestione. Si è andati avanti per i primi anni con degli “ scambi” che consistevano nell’usufruire da parte della Livata 2001 degli impianti e in cambio mettere a disposizione del Comune alcuni servizi, poi negli anni successivi la situazione è rimasta irrisolta non essendo pervenuta alla Livata 2001 alcuna richiesta da parte del Comune”.

Ci viene spontaneo chiederci per quale motivo si è adotta una modalità di baratto; inoltre si parla di scambi di servizi non meglio definiti che non sono mai stati quantificati ne formalizzati in alcun modo; ma che modo è di gestire un bene dei cittadini, con il quale il comune oltre ad offrire un servizio, attraverso l’attività del concessionario, dovrebbe produrre redditività? Il mancato pagamento dei canoni di gestione (per darvi un ordine di grandezza, allo scopo di capire l'entità dell'ipotetico danno, nel bilancio di previsione 2010 sono previsti 9284 euro di canone) , per tutti questi anni rappresenterebbe un ingente danno per le casse comunali ed una responsabilità notevole di tutti i diretti interessati (si parla poi di misteriose cause per l’accrescere del debito comunale. Le cause ci sembrano chiare: dove si potevano realizzare economie si sono realizzate diseconomie!) Non per aggiungere altri al calderone, ma ci pare doveroso chiederci in quale attività erano impegnati tutti i consiglieri, maggioranza e opposizione (che per mandato dovrebbe monitorare l’azione amministrativa), per non rendersi conto di nulla: possibile che queste macroscopiche mancanze avvengano senza che nessuno in consiglio faccia sentire la propria voce, nell’interesse di tutti i cittadini?

Le affermazioni del Sindaco Angelucci non smentiscono di fatto quanto dichiarato dal Presidente della Livata 2001 “ho i miei dubbi che in questi anni i canoni di gestione siano stati pagati ed ho in tal proposito disposto che gli uffici competenti facciano un’analisi totale della situazione affinché il Comune possa chiedere alla Livata 2001 di pagare quanto dovuto; inoltre le concessioni stanno per scadere e temo che la società Livata 2001 non riesca più a cantierare l’opera”.

In merito alle concessioni invece Marco Sette, riferendosi in specie al centro sportivo de “L’Anello”, risponde che:” L’attuale amministrazione ha creato un forte danno alla Livata 2001 pubblicando quest’estate un bando di gara per la gestione dell’anello; questo bando era totalmente illegittimo dal momento che nel 2004 nel corso del mandato della precedente giunta, si deliberò il rinnovo di tutte le concessioni in essere fino al 2024. Quest’estate si è affidato alla ditta Cori srl la gestione dell’anello in maniera illegittima e provocando un ingente danno alla Livata 2001, del quale il comune dovrà rispondere. Inoltre con delibera n.145 del 12 /08 /2010 il Comune esprime indirizzi per la gestione dell’Anello per un tempo di 15 anni, facendo presente che a breve verrà pubblicato un bando apposito; si persevera quindi nell’illegittimità di atti a danno della Livata 2001, dimostrando di non conoscere nemmeno la situazione”.

La prossima pubblicazione del bando per la gestione dell’Anello ci è stata confermata dal sindaco stesso.

E’ evidente che la incongruenze sono molteplici e che l’amministrazione dovrebbe fornire, a nostro giudizio, alla cittadinanza un quadro chiaro e preciso della situazione. Molti altri ancora sono stati gli aspetti affrontati nelle interviste e i chiarimenti chiesti, che verranno ampiamente trattati nel prossimo numero di "Voci in Movimento".

Non possiamo permettere più che la nostra città sia trattata in questo modo.”

E noi non mancheremo di aggiornare ancora i lettori di “radiolivata” grazie Movimento civico.

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