martedì 21 luglio 2009

Ultimissime sugli impianti di risalita:

oggi 21 Luglio 2009 Come membri di Amiamo Livata abbiamo partecipato all’incontro tenutosi a Roma con la regione per provare a capire ancora meglio cosa stà succedendo e se le notizie che avevamo fino ad oggi erano vere. All’incontro c’era l’assessore Zaratti con il funzionario che si stà occupando direttamente del nostro caso, la nostra delegazione e Marco Sette, presidente della Livata 2001. in parole brevi la situazione è questa: Grazie alle pressioni ricevute in regioni la pratica “Livata” è stata già presa in considerazione ( si diceva che sarebbe stata esaminata a Settembre). La documentazione presentata è praticamente completa, sono soltanto da mettere a punto dei particolari burocratici, in concreto alla Livata 2001 è stata richiesta una piccola integrazione del progetto presentato, ed il parco deve inviare di nuovo la valutazione di incidenza cambiando alcuni riferimenti burocratici. La 2001 conta di risolvere il problema in settimana, mentre per il parco ci sarà da aspettare il 3 Agosto che rientri il direttore che firmerà la nuova valutazione.In soldoni la famigerata Valutazione di Impatto Ambientale ci è stata promessa per la metà di Agosto. Superato il gradino della regione il malloppo passerà al comune di Subiaco, che dovrà dare la cantierabilità del progetto, cosa che dovrebbe avvenire in breve tempo. Insomma, per fine Agosto dovrebbero iniziare i lavori, e i sarebbe tutto il tempo per portarli a termine ed aprire per la prossima stagione invernale. Come associazione ci siamo assicurati che nessuno dei diretti interessati vada in ferie in questo periodo, abbiamo parlato con il sindaco di Subiaco, con il direttore dell’ente parco, con l’assessore regionale, con il funzionario della regione e con il presidente della Livata 2001, cercando di capire quale fosse la verità, e quello che ho scritto in queste righe è il resoconto di quello che ci hanno detto, ora cercheremo di sollecitare in tutti i modi, Qualora non fossero celeri di loro, i protagonisti che ancora debbono adempiere al loro dovere. Sarò ben lieto di comunicare in questo blog anche i più piccoli aggiornamenti sulla questione.

7 commenti:

Anonimo ha detto...

Purtroppo le cose non stanno così. I nuovi impianti, a causa della cattiva "imprenditorialità", li vedo assai duri da realizzare per una serie di motivi e di ragioni. In primis: chi dovrebbe occuparsi della costruzione? Quale Società dovrebbe gestire i nuovi impianti? La 2001? Ho qualche dubbio.
Poi, le concessioni che detiene la 2001 a che punto sono? Sono ancora valide? Sono scadute? Bisogna per caso indire nuovi bandi? Francamente non lo so ma la "nebbia" che circonda la vicenda è molto ma molto fitta.
Vi do un piccolo consiglio. Non credete a queste "favolette" ma continuate a lavorare come avete sempre fatto. La vita a Livata è dura, anzi durissima, ma solo con la passione e l'impegno VOSTRO potrà finalmente decollare.
Ciao e buon lavoro.

mieleria ha detto...

I dubbi sono molti, ma se la comunità europea ha attribuito un finanziamento di 2,5 milioni di € alla 2001, avrà controllato la validità di quest'ultima...anche perchè degli intoppi sono usciti, ti pare che cose banali come concessioni ecc non siano strate appurate??? Cmq noi continueremo sempre a lavorare, sperando nel meglio per Livata...

Otti ha detto...

infomatevi bene,
perché la 2001 non ha nessuna concessione da ormai 5 anni (2004). Il "documento facile da reperire" che citava il resoconto di AmiamoLivata è esattamente il contratto di concessione del comune di Subiaco che non è mai stata ratificato e oggi non può essere deliberato perché la società è privata e la concessione riguarda un bene pubblico. di conseguenza, si DEVE fare un bando di gara EUROPEO! le regole sono semplici

Mieleria ha detto...

Caro Otti ti pare che 1 anno e mezzo fa la comunità europea finanziava per due milioni di euro una società senza concessioni? e che che oggi la regione parli delle nidificazioni del pettirosso e non delle concessioni....se hai seguito un pò da vicinola questione impianti saprai benissimo che di voci e sospetti ne sono usciti a migliaia...noi come scelta abbiamo deciso di non credere a nessuna voce circolante,neanche alle più autorevoli, ma prendere per buono soltanto le notizie ufficiali e i pezzi di carta, altrimenti staremo ancora parlando di nulla come tanto si è fatto nei mesi scorsi...Grazie La Mieleria.

Anonimo ha detto...

....... allora perchè non informarsi sulla storia (vera o presunta) delle concessioni? Badate bene che, se risultasse vera e fondata, non rappresenterebbe di certo un "problemino" come la nidificazione del picchio rosso, ma un problemone difficile da risolvere.
Alla prossima.

Otti ha detto...

Il discorso è semplice da verificare. si va al comune e si chiede di visionare il contratto di concessione. lì c'è specificata la DURATA, Importi da versare al comune, Particelle catastali di competenza, ecc ecc...
perché la 2001 nn mette questi documenti sul proprio sito web??
il comune è obbligato a mostrare queste carte visto che sono concessioni pubbliche!

Anonimo ha detto...

Come volevasi dimostrare.