Non c’è chiarezza sulle concessioni relative a Monte Livata: L’amministrazione bandisce due nuove gare senza passare prima per il Consiglio comunale. La Livata 2001 presenta ricorso al Tar ritenendo di avere ancora titolo alla gestione dell’Anello. In mezzo una proroga delle concessioni risalente al 2005, con evidenti dubbi di efficacia e legittimità. Il risultato sarebbe nessun introito per il comune in questi ultimi anni (“Voci in movimento” di Settembre) con un danno non da poco alle casse comunali. Intanto arriva la neve ma lo sci alpino è oramai chimera..
Gli argomenti “caldi” relativi alle concessioni di M.Livata che il consiglio comunale doveva apprestarsi a discutere nella seduta consiliare di sabato 27 novembre sono invece stati cancellati nella seduta consiliare convocata per domani 30 novembre. In previsione dell’avvicinarsi del periodo natalizio e del periodo di maggiore affluenza turistica, rimangono chiusi gli impianti nuovamente e rimane fumosa l’intera vicenda..
La questione Livata è particolarmente delicata per questa amministrazione che si trova a dover chiarire il percorso fatto negli ultimi anni. Difatti esiste un atto deliberativo del 2005 che prorogherebbe le concessioni di tutta l’impiantistica di Livata al precedente affidatario..
Nonostante ciò, recentemente sono state espletate due gare ad evidenza pubblica per la concessione del centro sportivo “L’Anello” ed altre aree (a campo Minio ed a Livata)..
La delibera di proroga è dunque inefficace?.
In effetti esisterebbero dei presupposti per far pensare che sia così. La Livata dal 2001, nel momento che non era più società a capitale pubblico, non avrebbe potuto ricevere in affidamento diretto (c.d. in house providing) i servizi ed i beni in questioni. La normativa infatti prevede per l’assegnazione la sola gara ad evidenza pubblica..
Ma se le concessioni degli impianti alla livata 2001 sono scadute dal 2005 perché solo oggi si procede con una nuova procedura di affidamento?.
E se effettivamente è così, allora la Livata 2001 ha gestito fino ad oggi l’Anello ed altre strutture senza alcun titolo giuridico e, cosa assai grave, per un ente come il nostro in note difficoltà finanziarie, senza versare alcun canone di concessione?.
Quanto costano alla città le inadempienze amministrative?.
Le risposte a queste domande, attese nella seduta consiliare, ora sono posticipate sine die..
Intanto si è proceduto a due nuove gare di affidamento, ma senza che l’indirizzo di procedere in tal modo, sia stato prima adottato dal Consiglio comunale, organo competente in materia di concessione di servizi (l’art. 42 comma 2, d.lgs 267/2000 “TUEL”), con possibili ripercussioni e rischi di nuovi stop amministrativi..
Ci guadagna Subiaco da tutto questo?
Articolo a cura del movimento civico Cambiamo Subiaco
2 commenti:
Abbiamo ricevuto la notizia nel primo pomeriggio, e per ora ci limitiamo a riportare l'articolo pubblicato dal movimento civico Cambiamo Subiaco. Non capiamo bene cosa sia successo, ma di nuovo in un sol colpo ci ritroviamo a dover ricominciare daccapo...poi proprio a ridosso del ponte dell'immacolata, ponte in cui ci ritroveremo dinuovo a dover dare spiegazioni a tutti su chi come e perchè. Visto che questo territorio oltre noi commercianti non ha nessun altro referente.
Fortissimi.
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