Chiediamo cortesemente a chi avesse foto o video dell’evento di “Cerulo”di inviarcele, perchè per motivi tecnici non ne abbiamo neanche una…grazie.
“in un tempo non molto lontano, pochi decenni fa, i cervi di questa montagna, s’imbatterono con l’arrivo di alcuni uomini che ad un tratto della storia ruppero l’armonia del bosco, il silenzioso volo delle foglie, il lento cadere dei rami dopo la neve, interrompendo il soffio del vento fra gli alberi….improvvisamente giunsero grandi rumori,…forti esplosioni… enormi macchine che tracciavano nuovi sentieri…era l’apertura di una nuova strada chiamata “rotabile”quella stessa strada che oggi consente a tutti noi di arrivare quassù.
I cervi fortemente disturbati da ciò, aggredirono gli uomini, difendendosi davanti a tanta follia…non capivano cosa stesse succedendo, era terribile per loro,la deturpazione che diventava padrona di tutto quello che fino ad allora era stato il loro mondo….la rabbia fù molta…l’ira incontenibile….e lo scontro cruento….
A porre fine allo scontro fu un uomo di nome Cerulo. Cerulo uno dei più umili operai di quel cantiere, si avvicinò a loro, sentendo il bisogno di tranquillizzarli, spiegando loro che l’apertura di quella strada , non era altro che, la buona possibilità per fare ammirare alle genti i faggi e le altre bellezze di quella terra una volta sconfinata…la montagna più bella dopo la grande città…Cerulo invitò i cervi a stare sereni, perché nessun uomo voleva danneggiare la loro casa.
Il Re dei cervi, un animale maestoso, dalle imponenti dimensioni, decise di credere alla buona fede di quell’uomo;
Era tardo autunno alla Monna dell’Orso, in una di quelle notti dove il vento gelido annuncia l’inverno, e gli animali si preparano per il lungo letargo,… dal cielo cadevano i primi fiocchi di neve quando Il Re cervo propose un’alleanza con Cerulo: “ Se vuoi rispettare come dici, il luogo che mi appartiene, devi condividerne le Sue leggi naturali, invitare quanti verranno a rispettarlo e ad amarlo…”e perché ciò avvenga, è necessario entrare in simbiosi con me…Cerulò, scendendo dalla sua ruspa lo guardò con occhi increduli…avvolto dalla follia di ciò che gli stava accadendo… aspettando la sorte di quel surreale momento….Il Grande cervo si pronunciò:…Desidero la nostra comunione…Tu sarai l’azione guidata dal mio pensiero…Tu diverrai quella creatura abitante del bosco che si chiamerà: ”Re Cerulo, l’uomo-cervo che vive alle spalle della monna dell’orso…”Cerulo sgranando gli occhi ancora stentava a capire…Il cervo ordinò: Madre natura e una magica alchimia provvederanno ad unirci, ed entrambi avremo l’uno dell’altro…le nostre cellule si uniranno…i nostri arti abiteranno un corpo solo…Ed Improvvisamente dall’oscurità del Bosco, e dalle foglie impazzite dal vento, uscì una creatura …metà uomo-metà cervo… avanzando nel bosco accompagnata da campanacci impazziti….Questo era il matrimonio trà uomo e natura…il rispetto reciproco della convivenza… L’unione di entrambi che da sempre coesiste sin dagli albori della vita… A distanza di tempo, oggi sappiamo che Cerulo è diventato il Re di questa montagna, colui che è rimasto fedele al patto iniziale, che con il suo spirito conduce gli uomini ad una sana convivenza col bosco, ad amarlo e a rispettarlo…non si sa se buono o cattivo, se inquietante o sereno, ma pur sempre una creatura fedele alla legge del Bosco…Oggi Lo potrete scorgere nelle sue impronte lasciate sulla neve, camminando trà i faggi, o ai piedi della montagna…ma di certo ha promesso che un giorno in pieno inverno a Monte Livata , passando dalla Monna dell’orso tornerà…sì… un giorno tornerà….”
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