E rimetti a noi i nostri debiti. Come nell'orazione, il Comune di Subiaco confida di estinguere la sua esposizione debitoria chiedendo un aiuto alla chiesa. Anzi, alle chiese, le tre cappelle (una cinquecentesca, un ex convento dei cappuccini e una chiesetta del settecento) che figurano nel patrimonio immobiliare del Municipio, appena reduce dal riconoscimento di debiti fuori bilancio per 951mila euro. «La copertura di questi debiti viene garantita da una perizia estimativa riguardante l'alienazione di fabbricati di proprietà comunale per 967 mila euro, fra cui sono comprese la chiesetta di Monte Livata e il Rifugio adiacente. Un'assurdità - attacca la minoranza del Pd - si riconoscono debiti che da domani debbono essere pagati con soldi veri a fronte di una vendita di patrimonio immobiliare che non avverrà mai». «
No, la vendita partirà invece a breve - ribatte il sindaco Pierluigi Angelucci (Pdl) - abbiamo già incaricato una società immobiliare specializzata che, in accordo con la banca, procederà alle aste. Si tratta di un regolare piano di alienazioni e valorizzazioni, previsto da una legge del
«Ma nessuno potrà toccare la chiesa, perché sarà ovviamente vincolata la destinazione d'uso dell'edificio - spiega il sindaco - noi poi non mettiamo in vendita solo le chiese, ma gli interi complessi che inglobano gli edifici di culto. Nelle prossime fasi del piano è prevista anche l'alienazionedel palazzo Moraschi-Piatti, che ha una chiesetta del settecento, e l'istituto del Cardinal Massaia, in cui c'è l'ex convento cinquecentesco dei Cappuccini. Tutti complessi che necessitano di restauri importanti, ma impossibili per il nostro bilancio, per i quali si spera di trovare privati disposti a fare una sorta di mecenatismo». Ma l'operazione non convince gli esperti di storia locale, come il professor Paolo Capitani: «È grave pensare di poter mettere all'asta un complesso medievale come il rifugio di Monte Livata, che era la stazione di posta e cambio cavalli dei pellegrini provenienti dall'Abruzzo. Fu per loro che alla fine del Cinquecento i canonici di Sant'Andrea edificarono la chiesetta».
Antonio Sbraga 13/10/2009
2 commenti:
Anche se la notizia potrebbe sembrare demoralizzante non credo sia un male.
Non sò se avete capito di quale struttura si tratta, è quella costruzione diroccata che si incontra sulla destra proprio all'ingresso di Livata, un centinaio di metri prima dell'ingresso del maneggio.
Quela struttura cosi tenuta è bruttissima e inutile. Se fosse venduta ad un privato, questo potrebbe risistemarla, per qualsiasi finalità, la renderebbe sicuramente migliore di adesso.
L'unica cosa che temo è che quella essendo una chiesetta ulrtracentenaria, con un valore storico venga venduto ad un costo che metta in fuga qualsiasi buon intenzionato.....fateci sapere cosa ne pensate...Damiano
La notizia della vendita della chiesetta di M.te Livata è finita anche sul tg5.....e successivamente pubblicata su tou tube...vedetela.
Servizio del Tg5 con intervista al sindaco di Subiaco:
http://www.youtube.com/watch?v=1ErC9AMNxSo
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